18-25 anni - Lunedì - Sabina Villa e Alessia Vicardi

Il corso

Lunedì dalle 20.00 alle 23.00

Periodo: da ottobre a giugno

Sede di Monza

Costo: 
soluzione unica: € 710
in tre rate: € 150 (iscrizione) + € 280 (9 dic) + € 280 (3 mar)

pagamento rateale tramite rid bancario: € 770
€ 150 (iscrizione) + € 124 (9 dic) + € 124 (7 gen) + € 124 (3 feb) + € 124 (2 mar) +  € 124 (6 apr)

Inizio corso: 
Lunedì 12 ottobre 2020 

a partire da 710 €
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In questo corso...

“Non avrei alcuna difficoltà a insegnare tutto quello che so sulle regole e sulla tecnica del teatro; poche ore sarebbero sufficienti. Il resto è pratica e non la si può fare senza gli altri.”
Peter Brook 

Il corso si rivolge a chi desidera proseguire il percorso già avviato, tornare finalmente a praticare il teatro per esplorare sé stesso, determinato a cercarsi, a scoprirsi, a trovare la propria autenticità, giocando con l’artefazione. Pensare che il proprio piccolo bagaglio di tecnica ed esperienza basti sarebbe un errore. La tecnica conta, e ci sarà modo di approfondire le competenze di base già acquisite (corpo, voce, uso dello spazio, ascolto, coralità, forza mentale, gestione emotiva). Ma la vera meraviglia sarà tornare in presenza, perché è solo nella relazione con l’altro che l’attore si mette alla prova e si trova. Gli allievi torneranno dunque a misurarsi con l’alterità, mettendosi in risonanza con i compagni di scena, con testi classici e contemporanei, o con quegli aspetti di sé ancora celati, che troveranno forma scenica nei panni di un personaggio.

Il corso sarà condotto da un tandem inedito: Alessia Vicardi e Sabina Villa

I docenti

Alessia Vicardi 

Nasce a Cremona nel 1973. Dopo il Liceo Linguistico frequenta l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, città in cui vive. Nell’anno del diploma, il 1995, vince la borsa di studio “Lina Volonghi “ di Roma e partecipa al Master di perfezionamento dell’ Accademia d’Arte Drammatica Russa (R.A.T.I – Mosca) tenuto da J. Alschitz. L’incontro con una metodologia differente di approccio all’arte dell’attore e alla pedagogia teatrale mette in discussione la struttura acquisita in Accademia, perciò, parallelamente al lavoro di attrice, prosegue la propria formazione seguendo i laboratori teatrali di P. Clough, N. Karpov, A. Milenin, F. Kahn, D. Manfredini, J. Klezic. La passione adolescenziale per lo studio del comportamento umano e delle differenze tra i sistemi culturali la porta al conseguimento della Laurea in Scienze Etno-antropologiche all’Università di Bologna ( 2011). Nel 2010 vince la VI edizione della Borsa lavoro “Alfonso Marietti” indetta dall’Accademia dei Filodrammatici come regista dello spettacolo “Khub Nist, o l’identità”(2010), di Deniz Ahzar Azari. Nel 2016 è regista di “Come vorrei non morire”, di Daria Pascal Attolini. Tra il 2017 e il 2018 scrive e interpreta “L5 – S1 una storia naturale” in collaborazione con la scrittrice Michela Tilli e in co-regia con Chiara Petruzzelli. Lo spettacolo, sul tema del dolore e della sopravvivenza del più forte, debutta a Monza, viene ripreso a Milano, al Festival di Basiano e al Festival novarese “Le Notti di Cabiria”. Dal 2009 tiene corsi e laboratori di teatro per adolescenti e adulti presso la “Scuola del Binario 7” di Monza; è docente assistente all’Accademia dei Filodrammatici di Milano; coordina un gruppo amatoriale di San Donato Milanese chiamato la “Compagnia di Sovversivi”. Ha collaborato con Teleradiocittanova di Cremona come speaker per programmi musicali e di intrattenimento culturale e con la Radio Svizzera Italiana come attrice radiofonica. 

 

Sabina Villa

È attrice, regista teatrale e video, scrittrice e drammaturga, insegnante di recitazione e tecniche vocali in lingua italiana e francese. 
Si diploma in arte drammatica nel 1993 all’Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Negli anni successivi integra costantemente la preparazione accademica con stage e seminari, interessandosi in particolare alla parola e alla vocalità d’attore.
Studia con Adriana Innocenti e Piero Nuti (Teatro Popolare di Roma), Massimo Navone (Teatro  Filodrammatici di Milano), Antonella Talamonti (Scuola Popolare di Musica del Testaccio di Roma), Olena Leonenko (Tecniche Vocali, Polonia), Renzo Vescovi (Teatro Tascabile di Bergamo, metodo Odin Teatret), Matteo Belli (Centro dell’Attore Sinfonico di Bologna).
La guida l’idea che l’arte scenica sia un accadimento ritmico/sonoro oltre che fisico/visivo.