4+4 + Venerdì dalle 19.30 alle 21.30 - Matteo Ippolito

Il corso

CORSO DI 4 MESI + 4 MESI

Venerdì dalle 19.30 alle 21.30

Periodo: da ottobre a febbraio e/o da febbraio a giugno 

Sede di Monza

Costo: 
€ 293,00 soluzione unica
€ 329,40 due tranche
(iscrizione € 150 + 9 dic/6 apr € 179,40)

Qualora all'iscrizione si decidesse di frequentare entrambi i corsi
Costo:
€ 510 soluzione unica
€ 570 pagamento rateale
(iscrizione € 150 | 9 dic € 140 | 7 gen € 140 | 3 feb € 140)

Lezione di prova gratuita:
Venerdì 9 ottobre 2020
Venerdì 26 febbraio 2021

a partire da 293 €
contattaci per maggiori informazioni  
Torna alla pagina del corso

In questo corso...

In questo "avvicinamento" al teatro impareremo ad abitare lo spazio scenico acquisendo sempre più consapevolezza di noi stessi e di ciò che ci circonda. Inizieremo dal corpo. Come un musicista é totalmente in connessione con il proprio strumento, così cercheremo di fare con il nostro corpo-strumento. Ma faremo molto di più. Infatti il corpo è dotato di una intelligenza propria: spesso cerca di comunicare con noi e troppe volte non lo ascoltiamo. Impareremo a conoscerci per essere consapevoli del segno che portiamo in scena. Una volta indagato il “Noi”, passeremo all’ ”altro”. E per altro s'intende chi condivide il nostro percorso: il nostro compagno, la risorsa più grande che abbiamo. Ed un altro lontano, lontanissimo, magari che vive solo su delle pagine e che ha come unico modo di esistere noi stessi. Affineremo il nostro ascolto. Cercheremo di riacquisire quella capacità di giocare che avevamo da piccoli. Giocare seriamente, non rappresentare. Tenteremo di creare e preservare il gruppo, come un’orchestra fatta di molteplici strumenti. Sarà un nido protetto dove ognuno potrà sentirsi libero di provare a fare, per davvero. Proveremo a dimenticarci di noi. Attraverso una serie di tecniche giocheremo ad essere altri. Ma la creazione di un personaggio non necessita solo di tecnica: la nostra bussola sarà l’immaginazione. Sarà un viaggio alla riscoperta dell'immaginazione, come via per accedere a un mondo che frequentiamo di rado. Pensare per immagini. Pensare in grande. Fino a non pensare. Ci ricollegheremo con il nostro istinto, perché il gioco del teatro ci chiede proprio questo. Quindi vi chiedo: Siete disposti a usare il vostro corpo, la vostra voce e mente, fino a separarvi da voi stessi, alla ricerca dell'altro ?

I docenti

Matteo Ippolito

Nel 2011 viene ammesso all’Accademia dei Fildrammatici di Milano diplomandosi nel 2013. Durante il percorso accademico studia con Karina Arutyunyan, Nicolaj Karpov, Peter Clough, Cesar Brie e GiovanBattista Storti mettendo in scena “Terrore e Miseria del Terzo Reich” di Bertolt Brecht. Partecipa a laboratori con Luca Spadaro, Roberto Rustioni, Alberto Oliva, Luca Micheletti. Nel 2018 vince il Premio Hystrio alla vocazione.