Giovedì dalle 17.00 alle 19.00 - Monza

Il corso

Giovedì dalle 17.00 alle 19.00
Sede di Monza

Costo: 
€ 450 soluzione unica
€ 510 pagamento rateale
(iscrizione € 150 | 3 dic € 120 | 7 gen € 120 | 4 feb € 120)

a partire da 450 €
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In questo corso...

Il lavoro teatrale con gli adolescenti richiede molta professionalità e tanta delicatezza, data l’età dei partecipanti; in ogni caso chiude in sé una serie di particolarità che rende il rapporto allievo-conduttore ancor più stimolante del normale: l’interazione richiede l’atmosfera di un evento, restituisce costantemente il sapore del “qui ed ora”, sviluppa il gusto del condividere e del modificare la presenza dei ragazzi e la propria come teatrante/educatore e infine presuppone spirito di squadra e amore per il teatro tutto, senza distinzione di generi.
Con questo corso, o per meglio dire laboratorio, si intende sottolineare come l’esperienza teatrale sia un punto d’appoggio solido, per affrontare la relazione tra le persone favorendo l’esercizio dei punti di vista, nonché l’approccio alla comprensione della cultura del quotidiano, per orientarsi e simulare il “pro-getto” sul domani.
Il teatro fatto dai ragazzi è “teatro della presenza” in tutti i sensi che si genera tra difficoltà e ingenuità, genuinamente utopico.
Non dimentichiamo come ultimamente  sempre più spesso utilizzano la parola recitata soggetti che fino a poco tempo fa ne erano esclusi, come carcerati, disabili, comunità di giovani dei Centri di Quartiere e dei Centri Sociali. E bambini e ragazzi che sembrano avvertire con intensità il desiderio/bisogno di un teatro “necessario”, ove il codice comunicativo non si fonda sulla verosimiglianza di una finzione, ma sull’autenticità delle motivazioni.
Proprio in questa dinamica l’insegnante viene “costretto” piacevolmente a trasmettere l’ortodossia del saper fare teatro per arricchire e sostenere l’adolescente-allievo.

L’attività di laboratorio si articolerà nelle seguenti fasi:
- conoscenza e addestramento dei partecipanti attraverso un training fisico e vocale.
- approccio allo studio dei ruoli favorendo l’invenzione e momenti di improvvisazione collettiva.

- messinscena generata da un percorso di drammaturgia “in situazione” o sulla riduzione o adattamento di testo preesistente.

Obiettivi e finalità:
Le valenze educative: stimolare la progettualità e offrire ai ragazzi l’opportunità di essere protagonisti di un’iniziativa che migliori la qualità della loro vita. Favorire la socializzazione forte, l’introspezione e la ritualità.
Le connotazioni espressive: la coralità dell’impostazione, l’esplorazione dei linguaggi non verbali, “la povertà” delle scene e dei costumi come cifra stilistica.

I docenti

Enrico Roveris

Attore e regista. Studia presso la Scuola Tecnica di Teatro della Compagnia Stabile Monzese diretta da Silvio Manini. Frequenta dal 1987 al 1990 frequenta il Corso di Espressione Corporea della “Baracca” di Monza, diretto da Marco Pernich. Dal 1996 conduce laboratori nelle Scuole Elementari, Medie e Superiori di Monza e Brianza e dirige laboratori teatrali per portatori di handicap presso l’A.I.A.S. di Monza.
Nel 2002 a seguito di un progetto triennale di “Teatroterapia”, fonda l’associazione “Il Veliero Onlus” costituendo una compagnia di attori diversamente abili, attualmente in tournée sul territorio nazionale.
Nello stesso anno è responsabile del Progetto Ministeriale “Le Arti dello Spettacolo” per il monitoraggio e la diffusione del teatro nelle Scuole; a seguito di questa nomina, organizza una Rassegna sul territorio Lissone-Monza alla quale partecipano più di venti Istituti. A conclusione del lavoro organizza e partecipa come relatore al convegno www.teatroscuola.it collaborando con Claudio Facchinelli, Loredana Perissinotto, Josè Caldas Neto e Moni Ovadia.