Propedeutico

Il corso

Venerdì dalle 21.00 alle 23.00
Periodo: marzo - giugno
Sede di Monza

Costo: 
€ 355 soluzione unica
€ 385 in due tranche (€ 190 + 6 mag € 195)

Lezione di prova:
Venerdì 1 marzo 2019 ore 21.00

a partire da 355 €
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In questo corso...

Il laboratorio propedeutico è una palestra di relazioni. 
Durante il percorso attraverseremo lavori sull'abbandono del giudizio di sé e degli altri. Cercheremo le nostre profondità, esploreremo le fragilità che ci compongono abbandonando la paura e trasformandole in punti di forza espressiva.

Le esperienze porteranno gli allievi a confrontarsi con alcuni esercizi fisici e di improvvisazione volti ad incrementare la percezione sensoriale e la lucidità psico-fisica in una continua scoperta dello spazio, della relazione e dello sguardo.

Il laboratorio sarà luogo di trasformazione, dove ogni domanda che ci porremo insieme ci porterà a modificare il nostro stato attraverso un respiro ed un corpo diversi. Allargheremo la nostra emotività reagendo continuamente agli impulsi della vita nella scena.

L’amore e il conflitto muovono il mondo. Non esiste passo mosso senza la spinta di una di queste due parole magiche. Durante i nostri incontri, ci innamoreremo e ci odieremo, ma per gioco, un gioco molto serio che ci darà la possibilità di capire cosa succede quando noi, entità, fatte di carne, sangue, paure ed emozioni, entriamo in relazione.

Parleremo di noi, mettendoci completamente a disposizione di noi stessi, ci regaleremo agli altri mostrando tutte le sfumature della nostra personalissima tavolozza. Perché devo assolutamente portarle un fiore? Perché ogni volta che lui mi guarda mi sento il respiro fin dentro le ossa? Cosa mi spinge verso l’altro? Cosa mi allontana?

Cercheremo i perché delle azioni che ci muovono, renderemo i nostri copri vivi, pulsanti e densi, uscendo da tutte le convenzioni che siamo abituati a sopportare. In teatro tutto è possibile, bisogna solo crederci. Una frase molto semplice, ma vera. 
Avrete una forza che vi terrà vivi. Voi.

Abbiamo bisogno in teatro, come nella vita, di scoprire il buio e la luce di cui siamo composti. Saremo incubi e un attimo dopo carezze. Abbiate voglia di mutare forma e respiro.

I docenti

Matteo Ippolito

Nel 2011 viene ammesso all’Accademia dei Fildrammatici di Milano diplomandosi nel 2013. Durante il percorso accademico studia con Karina Arutyunyan, Nicolaj Karpov, Peter Clough, Cesar Brie e GiovanBattista Storti mettendo in scena “Terrore e Miseria del Terzo Reich” di Bertolt Brecht. Partecipa a laboratori con Luca Spadaro, Roberto Rustioni, Alberto Oliva, Luca Micheletti. Nel 2018 vince il Premio Hystrio alla vocazione.