Venerdì dalle 21.30 alle 23.30 -Matteo Ippolito

Il corso

Venerdì dalle 21.30 alle 23.30 

Periodo: ottobre- giugno 

Sede di Monza 

Costo:
€ 510 soluzione unica 

€ 570 pagamento rateale (iscrizione € 150 | 2 dic € 140 | 7 gen € 140 | 3 feb € 140)

Lezione di prova gratuita:
Venerdì 25 ottobre dalle 21.30 alle 23.30



a partire da 510 €
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In questo corso...

Durante questo corso di Avvicinamento al Teatro succederanno molte cose. Accadrà di immergersi in acque non convenzionali, non esplorate, non abitudinarie ma non per questo ostili. Accadrà di avere a che fare con la parte più interiore di se stessi andando a pescare i propri abissi e le proprie vette e portandole alla luce in una forma nuova. In una forma Espressa. Lavoreremo sull’espressione di ciò che non ha parole, che dentro di noi è solo un’immagine, un’idea, un guizzo. Studieremo le relazioni, gli sguardi, i respiri, i battiti di cuore, gli istinti che ci muovono ogni giorno nel mondo e li regaleremo agli altri. Attraverso esercizi fisici lavoreremo per creare un gruppo che diventi una massa avvolgente di corpi che respirano in una direzione dando forma al nostro dentro. Esploreremo la relazione con gli altri attraverso forme di espressione fisica nello spazio, alleneremo la nostra elasticità psichica e istintuale dandoci come compito quello di, semplicemente, esprimere ciò che ci attraversa. Ricercheremo la nostra visceralità sommersa cercando di raccontare attraverso corpo e voce, chi siamo, di cosa siamo fatti. L’amore e il conflitto muovono il mondo. Non esiste passo mosso senza la spinta di una di queste due parole magiche. Durante i nostri incontri, ci innamoreremo e ci odieremo, ma per gioco, un gioco molto serio che ci darà la possibilità di capire cosa succede quando noi, entità, fatte di carne, sangue, paure ed emozioni, entriamo in relazione. Parleremo di noi, mettendoci completamente a disposizione di noi stessi, ci regaleremo agli altri mostrando tutte le sfumature della nostra personalissima tavolozza. Perché devo assolutamente portarle un fiore? Perché ogni volta che lui mi guarda mi sento il respiro fin dentro le ossa? Cosa mi spinge verso l’altro? Cosa mi allontana? Cercheremo i perché delle azioni che ci muovono, renderemo i nostri copri vivi, pulsanti e densi, uscendo da tutte le convenzioni che siamo abituati a sopportare. In teatro tutto è possibile, bisogna solo crederci. Una frase molto semplice, ma vera. Avrete una forza che vi terrà vivi. Voi. Abbiamo bisogno in teatro, come nella vita, di scoprire il buio e la luce di cui siamo composti. Saremo incubi e un attimo dopo carezze.

I docenti

Matteo Ippolito

Nel 2011 viene ammesso all’Accademia dei Fildrammatici di Milano diplomandosi nel 2013. Durante il percorso accademico studia con Karina Arutyunyan, Nicolaj Karpov, Peter Clough, Cesar Brie e GiovanBattista Storti mettendo in scena “Terrore e Miseria del Terzo Reich” di Bertolt Brecht. Partecipa a laboratori con Luca Spadaro, Roberto Rustioni, Alberto Oliva, Luca Micheletti. Nel 2018 vince il Premio Hystrio alla vocazione.