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Scuola secondaria di secondo grado
Durata spettacolo: 70 minuti
L'orario di spettacolo può subire variazioni. L'orario definitivo viene comunicato nella mail di conferma prenotazione da parte dell'ufficio scuole.
Biglietti:
€ 10 per studenti e studentesse
gratuito per docenti accompagnatori/accompagnatrici e DVA legge 104/92
Per info:
lun - ven dalle 15.00 alle 18.00
Cell. 342 5798316
Mail [email protected]
Dopo la replica l'attrice Luisa Borini e la dott.ssa Federica Citterio - Psicologa e Terapeuta EMDR - dialogheranno con i ragazzi e le ragazze in sala sul tema della dipendenza affettiva. Parleremo di come l'amore possa trasformarsi, a volte, nel suo opposto e di come riconoscere rapporti tossici prima della loro degenerazione.
“Quando essere innamorati significa soffrire, stiamo amando troppo”
Robin Norwood - Donne che amano troppo
Io sono una donna che ha amato troppo. Io sono una donna che credeva che senza un partner niente avrebbe avuto senso, io non avrei avuto senso.
L’idea della coppia, dell’amore a tutti i costi condizionavano tutta la mia esistenza, vivevo e amavo con lo scopo di raggiungere un idilliaco e favolistico mondo dove a mio avviso si era al riparo dall’angoscia che ogni tanto mi veniva a trovare, dall’inquietudine che spesso mi scombussolava le giornate, da quel vuoto che mi terrorizzava e che non riuscivo a sopportare, e ogni tipo di relazione, sentimentale e non, era caratterizzata dalla paura paralizzante di essere abbandonata. Si ripetevano quindi schemi uguali seppur in contesti e modalità diverse, che mi facevano stare molto male e mi facevano sentire sbagliata, difettosa. Poi, ad un certo punto, ho scoperto di non essere sola.
Nel 2013 la dipendenza affettiva stata introdotta come new addiction ed è stato inoltre provato quanto essa riguardi tutte e tutti, proprio perché ha a che fare con una educazione relazionale che è fondamentale per conoscere le macro violenze e anche per riconoscere le micro violenze, quelle più subdole, sottili, che viaggiano nel sotterraneo e che sono tuttavia di per sé già campanello d’allarme che deve indurci all’allontanamento.
Molto dolore per nulla è il racconto dei miei troppi amori troppo amati, intrecciato a storie di persone che negli anni ho incontrato, ascoltato, conosciuto, consolato. È anche però la storia di quando ci si sveglia, di quando si devono aprire gli occhi per salvarsi e ascoltare finalmente il vuoto di cui si ha così terrore, scoprendo di quanta ricchezza è pieno. È la cronaca della fatica che si fa per crescere, per smarcarsi dai modelli di riferimento e per imparare a rispettarsi per come siamo. È uno sguardo sulla pazienza che si impara ad avere quando cambiamo di nuovo e di nuovo non ci riconosciamo, quando il nostro corpo cambia e rimangono i segni delle smagliature a ricordarci quante volte abbiamo vomitato per l’angoscia di una telefonata che non sarebbe mai arrivata, ad essere fieri di quelle cicatrici e a non aver paura di mostrarle.
Molto dolore per nulla è il racconto di un dolore attraversato, da perdonarsi e persino da ringraziare perché è anche merito suo se si può guardare con un sorriso tenero e divertito a ciò che siamo stati e che siamo, e tutto questo non è nulla.
L'evento è inserito all'interno del Festival Binario Donne. Sguardi al femminile sul presente.
Età consigliata: dai 15 anni
Temi: relazioni; amore sano; dipendenza affettiva
COMPILA IL MODULO DI PRENOTAZIONE
di e con
Luisa Borini
disegno luci
Matteo Gozzi
progetto sonoro
Leo Merati
abito
Clotilde Official
produzione
Atto Due
con il sostegno di
ZUT! C.U.R.A. - Centro Urbano Residenze Artistiche
Strabismi
spettacolo vincitore premio In-Box 2024/2025
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