Pujadevi

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Pūjādevī (Elisa Lepore) ha iniziato la sua carriera di attrice con la compagnia C.R.E.S.T. di Taranto nel 1985, lavorando in numerosi spettacoli tra i quali “Il Signore delle mosche”, con la regia di Marco Baliani e “La porta della verità” di Carlo Formigoni, con la regia del quale ha anche lavorato nel “Satyricon”, prodotto dal teatro Kismet di Bari.

Nel 1990 si è trasferita a Milano, diplomandosi nel 1993 alla Civica Scuola d’Arte drammatica “Paolo Grassi”.

Ha collaborato in numerosi spettacoli con il Teatro Franco Parenti (“La Locandiera”, “ Io L’erede”, “Acqua Minerale e altre storie”, “Eracle”) diretta da Andrée R. Shammah, Mario Morini e Eros Pagni.

Ha lavorato per il teatro C.R.T. di Milano con lo spettacolo “Blanche e Jane”, con il Teatro Libero di Milano con gli spettacoli “Il cerchio di gesso del Caucaso” e “Le regine”.

Ha lavorato con il Teatro Stabile dell’Umbria con lo spettacolo “La dodicesima notte“ per la regia di Antonio Latella.

Parallelamente al percorso teatrale, ha avuto numerose esperienze come conduttrice televisiva in parecchi programmi tra i quali ricordiamo il “TG rosa”, “Come Thelma e Louise”, “Vitù, sotto sopra la tv”, di cui è stata anche autrice.

Ha lavorato come attrice comica nel programma di G. Boncompagni “Macao”, nelle sit-com “Casa Vianello”, “Passami la gomma” su Happy Channel.

Ha lavorato per la tv svizzera nella serie “L’avvocato”.

Ha lavorato per Raidue all’instant comedy “Andata e Ritorno”.

Per il cinema ha partecipato a diversi film tra cui “Facciamo Paradiso” con la regia di Mario Monicelli, “A cavallo della tigre” di Carlo Mazzacurati e “La piccola A”, realizzato in collaborazione con la scuola del cinema di Milano.

Dal 2002 ha iniziato la sua esperienza di formatrice teatrale, collaborando con Teatri Possibili, con il M.A.T. di Lugano, il M.A.S. di Milano, il Faro Teatrale di Milano, l’Accademia 09 di Milano.

Ha tenuto seminari di recitazione per anziani e in centri psichiatrici.

Nel 2005 ha iniziato a lavorare come regista, appassionandosi alla realizzazione di performance e allestimenti con danzatori e attori non professionisti. Tra questi ricordiamo “Samadhi Performance“,  “Vom Herbst. Vom Odem”, “Gregor Samsa’s crazy dance in the little room”, “Body Work”, “Man at Work”,” Hamlet und Ophelia Befreit”.

Dal 2010 collabora con la Talavidya International Academy of Kuchipudi and Bharata Natyam, con cui ha realizzato numerosi spettacoli.

Nel 2013 ha pubblicato per Ennepilibri “L’Auriga della Scena – Per un teatro consapevole”.

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Pūjādevī ha iniziato lo studio del siddha siddhanta yoga nel 2005 presso il Gitananda ashram, e li prosegue i suoi studi.

Lo Svami Gitananda Ashram è stato fondato nel 1984. Il nome dell’Ashram, “Svami Gitananda Ashram”, è dedicato a Puja Paramahamsa Maharaj Yogashiromani Purnacarya dr. Svami Gitananda Giri, il quale si prodigò per la diffusione dello yoga e della cultura indù, insegnando a studenti provenienti da ogni parte del mondo.

La sadhana, o esercizio della disciplina, è il fondamento del sentiero spirituale ed è seguita costantemente da chi si dedica alla ricerca della realtà.
È il mezzo più efficace per affrontare se stessi, esaminare la propria vita e il proprio agire attraverso il luminoso cristallo delle osservanze e delle etiche dello yoga.
La vera sadhana, pratica, non è certo la semplice metodica ripetizione di tecniche apprese, ma è l’applicazione continua dei principi dello yoga, è la capacità di riuscire a cogliere in ogni contesto e situazione i preziosi insegnamenti che la vita ci offre.

Pūjādevī ha iniziato a insegnare hatha yoga e prāṇāyāma nel 2009. Ha collaborato con diversi osteopati, ha un suo corso presso la sede di Animondo Onlus a Milano e presso l’associazione Verba Manus di Milano.