Matteo Ippolito

Matteo Ippolito nasce l’11 Aprile 1990 a Sesto San Giovanni (MI).
Tra il 2009 e il 2011 si forma al Teatro Binario 7 con Enrico Roveris, Alessia Vicardi, Corrado Accordino e Luciano Colavero. Nel 2011 viene ammesso all’Accademia dei Filodrammatici, diplomandosi nel 2013 e studiando, tra gli altri, con Massimo Loreto, Massimiliano Cividati, Bruno Fornasari, Karina Arutyunyan, Nikolaj Karpov, Cesar Brie e Peter Clough.
Nel 2018 riceve il Premio Hystrio alla vocazione.
Durante gli anni in Accademia lavora con Giovanni Battista Storti in Terrore e miseria del Terzo Reich di Bertolt Brecht e successivamente debutta con Marco Baliani in Che ci faccio qui?.
In seguito collabora con Luca Spadaro in Cattiverie e Animali notturni di Juan Mayorga e partecipa al Belfort Theatre Campus diretto da Luca Micheletti, con cui lavora anche per le produzioni de La Locandiera di Carlo Goldoni, Operette morali di Giacomo Leopardi e Faust Rapsodia per il Ravenna Festival.
Dal 2021 è in scena con Mario Perrotta in Dei Figli, testo vincitore nel 2022 del Premio Ubu alla miglior nuova drammaturgia e nello stesso anno prende parte a Le Rane di Aristofane con la regia di Marco Cacciola.
Nel 2024 debutta con Amleto, tutto quello che non so, monologo di cui cura ideazione e drammaturgia.
Attivo stabilmente tra produzioni indipendenti e spettacoli in tournée, partecipa a laboratori con Leonardo Lidi, Roberto Rustioni e Francesco Villano.
Dal 2017 conduce corsi di recitazione e lettura espressiva, integrando nella propria ricerca didattica e scenica strumenti legati alla scrittura performativa e alla slam poetry.